Strade del Vino in Liguria

La particolare conformazione della Liguria, una stretta striscia di terra che si sviluppa su un arco da ovest a est affacciata al mare a sud, offre delle caratteristiche microclimatiche uniche che danno ai vini della regione caratteristiche particolari, talvolta molto apprezzate.

Nonostante l’eccezionale paesaggio potrebbe gratificare il turista goloso di percorsi enogastronomici di unica bellezza, oggi come oggi non esiste, per la Liguria, una rete uniforme e codificata di “strade del vino”. In questo articolo vedremo due “strade del vino” della Liguria, una organizzata a livello regionale e una portata avanti da privati.

1) “Strada del Vino e dell’Olio dalle Alpi al Mare”

Si sviluppa tra le province di Savona e Imperia, interessando 48 comuni su 13 itinerari, per un totale di 120 km.
I principali centri che ne fanno parte sono Alassio, Albenga, Borgio Verezzi, Loano e Spotorno. Il percorso è molto vario e interessante, spesso illuminato dal panorama del mare.

Le zone e i relativi vini considerati sono riportati qui a seguito.

Da Savona, abbiamo il Granaccia delle Colline Savonesi IGT, un rosso di limitata produzione adatto a carne e formaggi.
Dalla zona di Varigotti, un altro caratteristico vino è il Lumassina, un bianco secco adatto ai piatti di pesce.
L’entroterra di Imperia, in particolare nei paesi delle colline della Valle Arroscia, troviamo l’Ormeasco.
Piuttosto famosi sono invece il Pigato, il Rossese e il Vermentino della Riviera di Ponente.

2) Strada del Vino Liguria (da Liguriapoket).

E’ formata da 5 località “topiche”, che originano altrettanti prodotti vinicoli estremamente interessanti. Le località sono facilmente raggiungibili utilizzando l’autostrada che scorre lungo tutta la Liguria, e uscendo in corrispondenza delle antiche strade che portano ai centri citati. Partendo da ovest verso est, troviamo:

– Il Rossese di Dolceacqua, un ottimo rosso per carni e cacciagione. Si tratta del primo vino ligure a ottenere la Denominazione di Origine Controllata.

– Più a est, nell’entroterra di Imperia, troviamo ancora l’Ormeasco di Pornassio. DOC dal 2003, che si trova nelle sue varianti passito, passito liquoroso, sciac-tra, rosso e rosso superiore.

– Pigato di Albenga. Importante vino bianco della piana di Albenga ottenuto da uve omonime, importate nel 1600 in zona, probabilmente di provenienza greca.

– Vermentino di Diano Castello. Il paese è posto immediatamente alle spalle di Diano Marina. Il vermentino è uno dei più pregiati vini bianchi liguri, estremamente adatto ad accompagnare i piatti di pesce.

– Sciacchetrà delle Cinque Terre di Monterosso. Una nota a parte è doverosa per questo vino DOC. Si tratta di un passito le cui origini si perdono nel tempo. E’ prodotto con uve Bosco, Albarola e Vermentino. Può essere dolce o quasi secco, ed è perfetto abbinato a formaggi, ai dolci o anche solo, “da meditazione”. E’ conosciuto in tutto il mondo, e, poiché la produzione è complessa e limitata, il costo è elevato. Qui non si può fare a meno di considerare il territorio da cui è originato: le celeberrime Cinque Terre, composta dai paesi di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Di questa zona, è opportuno segnalare anche il Cinque Terre DOC, un bianco prodotto con le stesse uve del Sciacchetrà non passite.